Roma |
17/09/2008 14.47.01 |
| Difficile scrivere qualcosa su Roma che non sia già stata scritta da qualcuno nei secoli passati dalla sua fondazione. Ma, tutto sommato, perché mai dovrei esimermi dallo scrivere quello che sento e che penso solo perché qualcuno ha già avuto le stesse sensazioni? Iniziamo a parlare dei luoghi comuni su Roma e sui suoi abitanti. E' quasi magico il fatto che Roma, la città eterna, sia all'altezza di quasi tutti i suoi luoghi comuni. Roma è grande: è vero. Roma è veramente grande e vasta e non accorpa nel suo interland altri comuni. Roma è un comune veramente vasto senza aiuto di altre municipalità. Roma è enorme e un'idea per capire quanto, è quella di percorrerla con la macchina la notte tardi, nelle ore che precedono l'aurora, quando il traffico è poco e mancare una svolta non diventa un'odissea. Difficile scrivere qualcosa su Roma che non sia già stata scritta da qualcuno nei secoli passati dalla sua fondazione. Ma, tutto sommato, perché mai dovrei esimermi dallo scrivere quello che sento e che penso solo perché qualcuno ha già avuto le stesse sensazioni? Iniziamo a parlare dei luoghi comuni su Roma e sui suoi abitanti. E' quasi magico il fatto che Roma, la città eterna, sia all'altezza di quasi tutti i suoi luoghi comuni. Roma è grande: è vero. Roma è veramente grande e vasta e non accorpa nel suo interland altri comuni. Roma è un comune veramente vasto senza aiuto di altre municipalità. Roma è enorme e un'idea per capire quanto, è quella di percorrerla con la macchina la notte tardi, nelle ore che precedono l'aurora, quando il traffico è poco e mancare una svolta non diventa un'odissea. Roma è bella: verissimo. Roma è stata al centro della storia per molti secoli e si vede. Gli elementi che la fanno affascinante e bellissima sono tanti e non parlo solo delle rovine delle vestigie imperiali. Roma è bella per i suoi parchi e i suoi giardini, per i suoi palazzi nobiliari, roma è meravigliosa per le sue piazze e splendida per le sue chiese, per le scalinate e anche per le sue fontane. Roma è bella anche perché in una città così grande, si riesce ancora e nonostante tutto a fare vita di quartiere, si può vivere a misura d'uomo. Roma caput mundi: non è certo più vero. Purtroppo il fluire della storia ha escluso Roma fra i riferimenti internazionali da molto tempo. E' da molto tempo che Roma non è centro di decisioni per il futuro del mondo. Roma oggi è una città che, come è capitato in altre epoche storiche, sopporta la presenza dei barbari di questi tempi con antico savoir faire "romano de roma". Roma è l'unica vera metropoli che abbamo in Italia. L'unica abituata da millenni a vedere per le sue strade volti provenienti da tutto il pianeta. E' sempre stata una delle grandi città di scambio delle merci e del sapere dell'umanità. Purtroppo di questi tempi lo strapotere barbarico delle tante orrende milano morte, false, di plastica, senz'anima, senza cultura, l'orrendo prevalere del trionfo della ignoranza ostentata con orgoglio, hanno creato danni all'Italia tutta e hanno isolato Roma facendo della sua identità reale poco più di una macchietta. Roma, ancora oggi, è l'unica vera metropoli moderna che abbiamo in Italia. Roma è l'unico vero posto dove diventi romano anche se vieni dalla puglia o dalla liguria. E' l'unico luogo dove si accetta una nuova identità, dove si cambia accento, dove si acquisiscono modi di dire e abitudini che qualche tempo prima ti sarebbero sembrate aliene alla tua cultura. Accade solo a Roma, o a New York, o a Londra, o a Parigi o a Buenos Aires o in tutti i luoghi di incontro vero e di scambio fra uomini e culture. I romani sono così: A mio parere non è possibile dire che nessuno dei luoghi comuni sui romani sia vero o che non lo sia. I romani sono tanti: più o meno tre milioni e mezzo. Fra loro si trovano educazioni differenti e non sempre i ceti più abbienti sono i più "polite". Chiassosi, discreti, sinceri, pessimi elementi, amici, approfittatori e generosi. Fra i romani non c'è un vero tratto comune che ci può veramente far dire come siano fatti, gli abitanti di Roma. Se non, forse, uno solo. I romani in generale sono abituati a vivere in un sistema romacentrico. A Roma arrivano le merci di tutto il mondo, a Roma ci sono gli uffici di qualsiasi azienda esista al mondo. A roma hanno sede le redazioni i tutti i giornali e di tutti i media. Tutti i notiziari parlano di quello che succede a Roma e quello che succede a Roma occupa le prime pagine dei giornali di tutta la nazione. Ecco il mio luogo comune autocostruito: il romano medio fatica a capire appieno il resto del mondo. Sto generalizzando, sia chiaro, ma è vero che il romano medio non è abituato a spostarsi in aereo o in treno, per il semplice motivo che chi abita a Roma ha meno motivi di viaggiare di un'altro italiano, ed è vero che l'immagine del resto del mondo arriva al romano mediata sempre dalla "romacentricità". Quindi il romano medio ha questo tratto che in me si è sedimentato fin quasi a diventare convinzione. Il romano, qualsiasi parte del mondo visiti, ha in genere l'atteggiamento di chi si guardi attorno smarrito senza riuscire a capire perché il resto del pianeta non abbia gli stessi schemi di Roma: come sia possibile che nei bar alla mattina non siano disponbili cappucci e cornetti, come mai sia così difficile trovare una trattoria, dove sia il centro città a Los Angeles o a Tokyo (metropoli che un centro vero e proprio non l'hanno). I romani sono segretamente convinti che tutto il mondo debba essere in qualche modo simile a Roma e al suo modo di vivere. E' vero che grandi viaggiatori romani, dei Chatwin o dei Sepulveda, ma anche dei Pino Cacucci o dei Kapuczinski, a Roma non ne sono nati o non ci sono cresciuti e credo che il motivo sia proprio quello che ho appena illustrato. Chi vive al centro di un mondo, in un certo qual modo autoreferenziale, fatica a accettare e a comprendere la relatività del proprio ambiente. In effetti questa difficoltà a comprendere realmente il mondo che li circonda accomuna nella mia mente i romani agli americani statunitensi. Anche loro vivono in un mondo assolutamente USAcentrico che gli rende virtualmente impossibile mettersi nei panni di un'altra cultura o di altri popoli. Anche gli americani, come i romani, non possono capire le altre culture perché sono intimamente convinti che il loro modo di vivere e di essere, sia l'unico possibile. Un americano trova difficile comprendere perché in una pensione sul golfo di Sorrento non ci sia la macchina del ghiaccio in camera o perché sia impossibile trovare un alimentari aperto alle due del mattino a Lecce. Un romano fatica a capire perché a Mumbay fatichi a trovare un'edicola o una focaccia romana. Ecco perché se incontriamo un romano in vacanza lontano dall'Italia lo troviamo sicuramente alla disperata ricerca di un ristorante che gli serva tagliatelle alla amatriciana. Ed ecco anche perché dovunque troviate un americano-tipo, egli starà cercando disperatamente un cheeseburgher o uno Starbucks. Dopotutto il modello per gli Stati Uniti è o non èsempre stato quello della antica Roma? Tutto torna, mes amis. Tutto torna.
Sto generalizzando, lo so, e nel momento stesso nel quale si dicono queste cose ti arrivano alla mente elenchi interminabili di eccezioni. E infatti adesso che l'ho scritto mi sovvengono mille e mille eccezioni sia fra i miei amici romani che fra i miei amici statunitensi. Ma i miei amici non fanno media: i miei amici sono tutti un po' speciali e me li sono scelti uno per uno.
Roma è, a mio avviso, la città più bella d'Italia e sicuramente una delle più belle del mondo. Forse addirittura la più bella. Quale è la maniera migliore di vivere Roma? Sicuramente il primo accorgimento per vivere al meglio la bellezza e il fascino di Roma è quello di pianificare attentamente gli spostamenti. Roma è una città grande e gli spostamenti impegnano molto tempo. Roma per un viaggiatore è soprattutto il centro storico, pur vastissimo, e quindi prendere alloggio in un quartiere relativamente lontano, se è vero che abatte i costi, provoca fastidiosi disagi da prevedere. Se abitate fuori dal centro per voi sarà difficile andare al cinema, a teatro, o anche solo andare a cena fuori la sera perché, se finite i vostri impegni dopo una certa ora, dovete rassegnarvi a grandi giri sugli autobus delle linee circolari notturne o a spendere parecchi denari per un taxi notturno. In una metropoli gli spostamenti sono sempre molto impegnativi, ma a Roma, come in gran parte dell'Italia, i mezzi pubblici non sono molto efficaci e soprattutto le linee di servizio lasciano sguarnite molte zone costringendovi a lunghe camminate per arrivare alla fermata dell'autobus o alla metropolitana. Insomma: il primo consiglio che vi do è quello di cercare di alloggiare al centro. Spostarsi in macchina a Roma è snervante perché tutti lo fanno e il traffico è sempre sostenuto nelle ore lavorative e in certe zone anche la sera. Meglio spostarsi in scooter, anche se non sempre si trova parcheggio e non sempre si ritrova lo scooter all'uscita dalla trattoria (legatelo sempre con una catena). In ogni caso la bellezza di Roma rende lo spostarsi a piedi la soluzione ottimale. Magari, se siete stanchi, una corsa in taxi che, all'interno del centro storico, non costa mai troppo.
Altro aspetto da curare per vivere meglio Roma, è quello di sforzarsi di fare vita di quartiere. Visitate le botteghe, i mercati rionali, i caffé, le edicole, le librerie, e tutto quello che fa vita di un quartiere: il vostro. Troverete sempre delle particolarità curiose, degli "unicum" che vi rimarranno nel cuore.
Andate a teatro. Roma è la capitale italiana del Teatro. Qui hanno sede tutte le più importanti compagnie teatrali e i più importanti teatri di prosa della penisola e alcune fra le più importanti sale da concerto. Qui a Roma si può semrpe assistere ad una interessante produzione lirica al teatro dell'Opera o al Teatro Nazionale, sono sempre in attività le sale del Parco della musica che offrono programmazione continua di musica classica, jazz e altro ancora.
Andate al cinema. Non sarò certo io a ricordarvi che Roma è la capitale del cinema italiano, è un fatto più che noto. Andate al cinema a Roma e fatelo nelle sale del centro. Non frequentate, è questo un mio consiglio personale, le grandi, bellissime, comodissime e superaccessoriate multisala della periferia, ma frequentate le sale del centro, quelle che quando uscite fuori alla fine del film vi ricordano prepotentemente di essere al centro della città più bella del mondo. Andate al cinema in piazza della Republica, in via Quattro Fontane, in Piazza Barberini, in Piazza Cavour, a San Lorenzo, ecc. ecc. Sono queste le sale che vi ricordano come il cinema sia parte integrante di questa metropoli millenaria, che sia un'arte nata e cresciuta al di dentro delle sue viscere. Andate al cinema e andate a scoprire i luoghi di Roma legati al cinema, le location dei set dei grandi film che sono stati girati qui. Troppi per elencarli qui, ma informatevi. Su internet il sito di Internet Movie Database è a vostra disposizione per scoprire le migliori location, le più famose e le più spettacolari. Andate al cinema perché Roma è anche cinema.
Passeggiare è senz'altro l'attività che a Roma ci dà più soddisfazione. La città eterna sembra fatta apposta per camminare con il naso all'insù o per fare inutilmente più volte il giro delle fontane di Piazza Navona o di Piazza di Spagna. Passeggiate e sostate a leggere il giornale o un libro in una delle migliaia di panchine sparse un po' dovunque. Anche il clima romano, anch'esso all'altezza del luogo comune, invita al passeggio e alla vita fuori dalle quattro mura. Fatevi dei tour delle chiese dove potete gratuitamente ammirare capolavori artistici che in qualsiasi altra città sarebbero rinchiusi in musei a pagamento e che qui invece sono per gli occhi di chiunque li sappia apprezzare. Guardate i palazzi che si affacciano praticamente su ogni strada del centro storico, osservate i balconi, gli androni e i cortili interni, state attenti alle piccole cappelle votive che adornano ogni angolo. In stagione giusta passeggiate in via Margutta sotto il grande glicine e sentite che intenso profumo. Passeggiate alla ricerca di giardini segreti, privati, nascosti. Passeggiare è la prima occupazione del curioso.
Osservate la gente. L'attività che io chiamo "people watching" (credo che sia una delle attività più importanti per un viaggiatore) trova a Roma l'apoteosi, la sua glorificazione massima. Tutto sta nel trovare il giusto luogo dove fermarsi a osservare. Per esempio la zona di piazza Esedra permette di osservare i pendolari che dalle diciotto in poi tornano verso Termini con il passo veloce di chi non vede l'ora di tornare a casa, con gli sguardi assenti dopo la giornata di lavoro, con la borsa piena di inutili carte, di calze di ricambio, di fazzoletti e di sigarette per le pause. O per esempio la zona di via del Corso e delle vie adiacenti, con i gruppi di ragazzini che si muovono assieme, con le amanti dei politici che escono dalle boutique con le grandi buste piene, con le mogli degli stessi politici che si consolano passegiando con le amiche/colleghe parlando dei loro figli o dei loro nuovi amanti, con gli impiegati e i dipendenti degli uffici di zona che allungano il passo per levarsi di torno quella folla pressante, con gli autisti personali dei ricchi che si vestono con gli abiti blu strettissimi alla caviglia, con i maglioncini di cachemere sulle spalle annodati sotto il collo e con le scarpe a punta quadrata con le cuciture in bella vista, che parlano incessantemente coi telefoni dei quali non pagano la bolletta mentre valutano con gli occhi la procacità delle femmine che capitano a portata di sguardo. Oppure guardate in zona mercatini le signore anziane che fanno fatica a finire il mese, che sono abbastanza anziane per non dover salutare più nessuno, che ce la mettono tutta per non disturbare e che ci mettono mezzora per trovare le mele o le coste che hanno il prezzo più conveniente fra le merci esposte. Roma è fatta apposta per farsi guardare anche nei suoi momenti più vergognosi o spietati. Fermatevi a guardare.
Ricordatevi che a Roma si trova tutto. Basta avere la pazienza di cercare e troverete senz'altro quello che cercate e sicuramente anche quello che non pensavate potesse esistere. Dedicatevi alle ricerche oziose di oggetti apparentemente inutili come gli articoli da viaggiatori nei negozi di Via XX Settembre o come la paletta schiacciamosche con la retina elettrificata per fulminare gli insetti al volo (a batterie) nel megastore a S.Giovanni in Laterano. Se poi passate dalla Galleria Esedra fra la omonima piazza e la via Torino, fermatevi alla coltelleria dove troverete veramente qualsiasi cosa: dai tappi sottovuoto per le bottiglie di vino iniziate, alle bocce di dopobarba Floyd difficilmente reperibile, ai coltelli di ceramica, ai coltelli da cucina delle migliori qualità del mondo, a qualsiasi accessorio per la cantina e per la cucina in generale.
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