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Parma

17/09/2008 14.45.37

Parma è la città che mi ha dato i natali come artista lirico, al Teatro Regio. Ci sono sinceramente affezionato e le voglio bene come si vuol bene a un familiare stretto. Le voglio bene con i suoi pregi e con i suoi difetti, difetti che a volte fanno veramente arrabbiare, come accade per i difetti delle persone alle quali vogliamo veramente bene.

Ci sono molti luoghi della città che mi piace frequentare, dove mi piace passeggiare e perdere tempo.

Lasciate la macchina al parcheggio Toschi (è ampiamente segnalato, nei pressi della stazione) o la moto sotto gli archi del palazzo della Pilotta, in quei pressi, e armatevi di voglia di osservare e di passeggiare.

Parma è la città che mi ha dato i natali come artista lirico, al Teatro Regio. Ci sono sinceramente affezionato e le voglio bene come si vuol bene a un familiare stretto. Le voglio bene con i suoi pregi e con i suoi difetti, difetti che a volte fanno veramente arrabbiare, come accade per i difetti delle persone alle quali vogliamo veramente bene.

Ci sono molti luoghi della città che mi piace frequentare, dove mi piace passeggiare e perdere tempo.

Lasciate la macchina al parcheggio Toschi (è ampiamente segnalato, nei pressi della stazione) o la moto sotto gli archi del palazzo della Pilotta, in quei pressi, e armatevi di voglia di osservare e di passeggiare. Parma è una città che aiuta a trascorrere il tempo senza nessuna fretta. Leggetevi un libro e prendetevi una bibita al Parco Ducale, andate a spulciare fra gli scaffali della libreria del piccolo editore Battei in strada Cavour o a sfogliare libri di architettura o d'arte alla libreria Fiaccadori in strada Duomo. Fermatevi a leggere i giornali al Barino a barriera Farini, visitate le stradine a destra e a sinistra di Strada Repubblica, datevi appuntamenti in Piazza Garibaldi, se uomini andate a tagliarvi i capelli nella bottega di fronte al teatro regio e magari all'uscita compratevi un berretto dal cappellaio a fianco o entrate nella adiacente libreria remainders. Fate la spesa al mercato de La Ghiaia e nei negozi dei dintorni. Andate a vedere uno spettacolo al Teatro Regio (ma vi prego non fate le visite guidate come se fosse un monumento. Un teatro è cosa viva!!), visitate il teatro Farnese all'interno del palazzo della Pilotta, visitate la Casa della Musica. E poi, certo, il Duomo, il battistero e altri luoghi di interesse segnalati da tutte le guide. Nei dintorni del duomo c'è sempre (da qualche anno) un ragazzo balcanico che suona per strada la fisarmonica veramente da gran virtuoso. E' uno spettacolo da ascoltare e da osservare e si merita sinceramente qualche soldo per i minuti di letizia. Il suo repertorio non è dei più vari e questo lo rende sicuramente inviso agli abitanti che lo hanno sotto le finestre per molte ore al giorno, ma per noi che viaggiamo è veramente una delizia.

 

Segnalazioni a PARMA

 

Inutile segnalare Parma come una delle capitali dell'italico buon mangiare. Grande tradizione della materia prima che qui trova trionfo nel parmigiano reggiano, nel prosciutto e negli altri insaccati.

E' necessaria una premessa sulla bella città di Maria Luigia alla quale sono così tanto affezionato. Qui la cucina del territorio è giustamente onnipresente e preponderante in tutte le offerte di ristorazione della città e dei dintorni. Prosciutto, spalla cotta, parmigiano reggiano, Tortelli di zucca, cavallo pesto, punta di vitello ripiena e non, prosciutto al forno ed altro sono le specialità che invariabilmente troverete nei menu di quasi tutti i locali del centro e dei dintorni (a parte il Piccolo Principe, vedi scheda sotto). Se chiedete a un parmigiano dove mangiare bene, vi indicherà altri posti rispetto a quelli che vi segnalo io, ma quelli che vi segnalo sono il frutto di un'esperienza di oltre quindici anni di soste durate ognuna almeno un mesetto. Vi segnalo solo i luoghi dove ho mangiato bene o più che bene. I prezzi del mangiare a Parma non sono mai "troppo" alti, ma non sono certo quelli super economici del sud Italia. A pranzo si può anche spendere quindici euro per un menu leggero, ma a cena è difficile scendere troppo sotto i venticinque per un menu completo. Ma qui vi segnalo solo i posti che non mi hanno mai fatto recriminare sul rapporto prezzo/qualità. Chi, secondo me, mi ha fatto "pacchi" o mi ha presentato conti non giustificati da quello che ho mangiato, non lo troverete neanche nominato.

Tutti offrono più o meno gli stessi piatti e gli stessi ingredienti, ma ricordate una cosa: la qualità vera costa. E non perché qualche cattivo abbia deciso che il prosciutto di ventiquattro mesi non lo possano mangiare i poveri, ma perché invecchiare così tanto la coscia o la forma di formaggio ne riduce il peso e la sottopone a rischi di deterioramento e quindi di perdita di una parte del prodotto. Perchè le bestie che producono questi prodotti devono essere trattate in una certa maniera e avere a disposizione pascolo e mantenerle sane costa sia in fondo disponibile che in prevenzione. Insomma: vi voglio ricordare che non è la stessa cosa assaggiare un parmigiano in offerta al supermercato avvolta nel cellophane e tenuta in frigo e assaggiare un taglio di una forma stagionata ventisette mesi mantenuta in luogo adatto a temperatura e umidità costante, aperta e tagliata da poco. Proprio non è la stessa cosa. Per essere chiari: se non vi piace andare a cercare con le papille le differenze di qualità e le caratteristiche di certi cibi, non andate a mangiare nei locali che vi segnalo. Ma se vi piace mangiare cose veramente buone e difficilmente gustabili fuori dal territorio parmense, fermatevi ad annotare i consigli che vi elenco qui. Non ve ne pentirete.

 

Ristorante Da Aldo - Strada Inzani 15 - Tel. 0521 206001 - Cucina tipica parmigiana. Ci ho mangiato benissimo con un'ottima scelta di primi piatti tutti fatti a mano.

Ristorante Cocchi - Viale Gramsci 16 presso Hotel Daniel - Tel. 0521 981990 - I prezzi sono certamente non popolari ma troverete fuori prima di entrare una carta dettagliata. La cura della cucina della tradizione cittadina raggiunge dei livelli quasi poetici. La punta di vitello ripiena al forno, è commovente. Cantina notevole e i consigli dello chef attendibili e onesti.

Ristorante Sorelle Picchi - Strada Farini 27 - Tel. 0521 233528 - La tradizione di questa antica salsamenteria è fra le più antiche. Nasce tutto con il retrobottega nel quale le sorelle servivano qualche piatto cucinato lì per lì. Oggi l'offerta è quella ghiotta fatta di prosciutti, spalla e parmigiano di grande qualità. Il prezzo risente della grande tradizione ma la qualità è indubbia. Su tutto Brasato, punta di vitello, tortelli e anolini in brodo da applauso.

Panini e pizze di Pepèn - Borgo S.Ambrogio 2 - Tel. 0521 282650 - Avete voglia di un panino ghiotto? Di quelli che tolgono la fame di qualsiasi livello? Avete voglia di una pizza al taglio veramente, ma veramente più che ottima? Allora seguitemi. Siete in piazza Garibaldi. Imboccate strada Repubblica e infilatevi nel primo vicolo a sinistra. Subito lo trovate sulla sinistra sotto l'insegna. Il mio preferito? Ilpanino con la salsiccia cruda o col pesto di cavallo. Altrimenti gli ingredienti e gli abbinamenti sono mille. Il panino "spaccaballe" mi pare di ricordare che sia a base di arrosto. Si mangia al bancone seduti sugli sgabelloni alti o in piedi. Si beve vino al bicchiere o birra o altre bevande normali. A mio parere, indimenticabile. I parmigiani DOC lo snobbano perché dicono che i prezzi dei panini sono impazziti, perché loro si ricordano di quando costavano 500 lire, ma a me non importa. Panini così buoni non li mangiavo da anni.

Trattoria I Corrieri - Via del Conservatorio 1 - Tel. 0521 234426 - Anche questo posto viene snobbato dai parmigiani più severi, di quelli che a casa loro si fanno ancora gli anolini con la ricetta della nonna. Ma io sono di cagliari e a me i tortelli di zucca dei Corrieri mi piacciono moltissimo, la tartare di cavallo è di scelta sublime (lo chiamano "pesto di Cavallo" qui a Parma), la punta di vitello è sublime, il tiramisu al mascarpone è indimenticabile ecc. ecc. Prezzi più che ragionevoli. Nelle serate clou del fine settimana vi consiglio di prenotare. Il mio menu fisso è antipasto di prosciutto e parmigiano, tortelli di zucca e cavallo pesto.

Taverna I Merli - Borgo Piccinini 7/a - Tel. 0521 386846 - Una taverna è un posto dove si mangia fino a tardi. E' utilie molte volte, quando si esce da teatro, dal cinema. La cucina è tipo I Corrieri, e infatti fa parte della stessa proprietà, ma più semplice.

Trattoria di Cafragna - Località Cafragna, Fornovo di Taro - Tel. 0525 2363 - Cucina del territorio ai massimi livelli. Risotto indimenticabile, scelta di salumi fra le più raffinate, dolci curatissimi. Prezzi non altissimi, anche se non economici nonostante l'ambiente molto elegante e curatissimo nel tovagliato e nella posateria. Per arrivarci seguite queste indicazioni. Arrivate a Sala Baganza e girate a destra all'indicazione "Parco dei Boschi del Carega" e salite verso Cafragna da lì. La strada è bellissima e vi consiglio di farla in primavera o in autunno. Nel pieno del bosco con radure che si aprono improvvise e profumi che noi cittadini non sentiamo da tempo.

Ristorante American Bar - Via Emilio Lepido, 30 - Tel. 0521 486339 - La cucina è aperta dalle 21 fino alle 7 del mattino e le offerte del menu sono decisamente sorprendenti. Ogni città dovrebbe avere un posto così.

Ristorante "Il Piccolo Principe" - Strada Budellungo 96, Coloreto, Parma - Tel. 0521640054 - Ristorante di alto livello. Cucina non solo del territorio e comunque reinventata. Il miglior ristorante di Parma. Non venite qui se non potete o non volete spendere cifre importanti per un pasto che, in questo locale, è una vera intensa avventura. Un viaggio nel gusto di rara raffinatezza guidati dai consigli del competente Lucio che sa essere consigliere adatto a ogni esigenza (anche della più esigente) e dalla cucina di Susanna, chef di sublime creatività. Per esempio: iniziare con un budino di parmigiano servito nel suo zabaione con lacrime di balsamico, proseguire con una amatriciana di gamberi, continuare con una composizione di dentice e gamberi con pomodori confit (canditi) e cipollotto di tropea su riduzione di lemon grass. Si conclude con un sorbetto al maracuja con gelatina al gin tonic, caffè di selezione indiana con assaggi di cioccolato. Si pasteggia con uno champagne Pol Roger brut. Il conto sale in un attimo alle tre cifre, ma non si rimpiange mai, ripeto: mai.

   

 

 

 


 

 

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