Arte e artisti
L'arte ha bisogno di libertà, di un tipo particolare di libertà. La libertà di potersi sedere davanti a un monitor e di utilizzare le parole per rappresentare delle idee, delle intuizioni, delle sensazioni. La libertà di organizzare forme e colori su un tabellone o su una tela. L'arte è sempre libera perché nasce dall'insopprimibile bisogno di esprimersi, dalla necessità stessa dell'esprimersi che è libertà pura nell'atto stesso della creazione. Senza libertà e senza necessità non può esserci l'arte. Quindi l'artista è colui che ha la libertà di creare connessioni sinaptiche inedite fra i diversi elementi del mondo osservato e percepito. L'artista e l'arte sono sinonimo di libertà profonda. Di annotare gioie e fallimenti, glorie e miserie, e di farlo in maniera libera, creando con il genio e realizzando con la tecnica. Ma sempre in maniera libera. Ecco che l'opera d'arte, la produzione artistica, non possono mai essere rappresentazioni della realtà ma sono sempre e solo rappresentazioni dell'uomo, del suo pensiero e della sua sensibilità, della capacità di soffrire e di gioire. Sono immagine di quello che l'essere umano è nel suo profondo.
Ma secondo me c'è un'altra caratteristica insopprimibile e irrinunciabile dell'arte e quindi dell'artista: il coraggio. Troppi sono cantanti o musicisti o poeti, o fotografi, o scrittori solo fra le mura di casa. Ma l'artista che si possa definire tale deve anche essere coraggioso. Il coraggio di esprimere il suo pensiero, di affermare la propria intuizione, la propria sensibilità. Il coraggio di leggere la realtà che ci circonda con i propri sentimenti più profondi e la nostra sensibilità. Alla fine serve il coraggio di esserlo, artista.
Credo che alla fine, sono anni che ci penso, il ruolo dell'artista sia sempre e comunque politico nel senso più alto del termine. Credo che noi artisti, nell'esserlo il più onestamente possibile intendo, abbiamo il ruolo importantissimo di testimoniare coraggio e libertà. Due cose alle quali la gente anela, ma che non ha gli strumenti per raggiungere. Perché non tutti possono essere artisti, ma tutti hanno bisogno degli artisti che mostrino loro brandelli di verità. La verità, quando la vedi in un'opera d'arte, la riconosci e per un attimo ne riconosci l'immagine dentro di te. E' l'artista che dà alla gente comune la speranza, l'attimo di profondità che a volte, quando riconosciuto, ci turba. Perché i pezzi di verità, quando qualcuno ce li strappa da dentro, spesso fanno male da piangere, anche se non sai perché.
Gianluca Floris